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I diritti delle donne in Iran, lo sport e la politica locale

pubblicato 17 apr 2022, 03:28 da Uaar Pordenone   [ aggiornato in data 17 apr 2022, 03:29 ]

Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione comunale di Pordenone ha negato all’associazione Neda Day l’esposizione di uno striscione per la rivendicazione dei diritti umani in Iran (in particolare, nel caso specifico, del diritto delle donne ad accedere agli stadi per le competizioni sportive) durante il torneo internazionale di pallavolo Cornacchia World Cup.


La giustificazione del vicesindaco Emanuele Loperfido (secondo il quale sarebbero state messe in difficoltà le atlete iraniane) lascia sicuramente un po’ perplessi: se a difendere le donne iraniane non pensano le persone che possono farlo (ad esempio qui in Italia), chi lo farà mai?


Esprimiamo quindi solidarietà all’associazione Neda Day per le sue battaglie per i diritti delle donne in Iran, che condividiamo in toto: dovremmo essere, qui in Italia, stimolo per l’allargamento dei diritti, non baluardo per il mantenimento dello status quo in situazioni di loro conclamata violazione.


L'attivo del circolo Uaar di Pordenone