L'Uaar pone cinque domande laiche ai candidati al Consiglio Regionale

Comunicato stampa
7 aprile 2018

L'UAAR PONE CINQUE DOMANDE LAICHE AI CANDIDATI AL CONSIGLIO REGIONALE

Il Circolo di Pordenone dell'Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) ha posto oggi nel proprio sito internet cinque domande laiche ai candidati al Consiglio Regionale, impegnandosi a riportare tutte le risposte pervenute. In questo modo, gli elettori saranno messi in grado di scegliere in maniera più consapevole, venendo a conoscenza delle opinioni e delle prese di posizione su temi importanti legati alla laicità delle istituzioni.

Due delle cinque domande riguardano la scuola: una è relativa ai finanziamenti regionali alle scuole private, l'altra alla possibilità di istituire un osservatorio regionale sul rispetto dei diritti di genitori e studenti relativamente all'accesso all'ora alternativa all'insegnamento della religione cattolica nella scuole.

Altre due domande riguardano la possibilità di interrompere i finanziamenti all'edilizia di culto previsti dal codice regionale dell'edilizia e la possibile istituzione di un registro regionale per le libere dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (il cosiddetto "biotestamento"), così come era previsto dalla Legge Regionale 4/2015 che la Corte Costituzionale dichiarò illegittima per motivi di competenza, oggi superabili per il fatto che esiste una nuova legge nazionale relativa alle dichiarazioni di questo tipo.

Per concludere, si chiede di descrivere un provvedimento di laicità concreta che potrebbe essere messo subito in campo, o per il quale il candidato si sia già speso nelle precedenti attività istituzionali / amministrative.

Il testo completo delle domande laiche è disponibile all'URL pordenone.uaar.it/iniziative-ed-eventi/elezioni-regionali-2018; le risposte dei candidati dovranno essere inviate via posta elettronica all'indirizzo email del Circolo di Pordenone dell'Uaar: pordenone@uaar.it.

Per ulteriori informazioni:

Sito web del circolo Uaar di Pordenone

Le cinque domande laiche ai candidati: