Attività scout laiche e dove trovarle: incontro al Circolo Uaar

Comunicato stampa
8 dicembre 2019

ATTIVITÀ SCOUT LAICHE E DOVE TROVARLE: INCONTRO AL CIRCOLO UAAR DI PORDENONE (11 DICEMBRE)

Le attività scout non sono sempre legate alle parrocchie cattoliche e non devono per forza prevedere momenti di preghiera e la messa di metà campo. Pordenone è una città in cui da vent'anni opera un'associazione scout laica, Assiscout, che è stata invitata dal Circolo Uaar della città a presentarsi in un incontro che si terrà mercoledì 11 dicembre, alle 20.30, in via Montello 22, come secondo momento del ciclo di Conversazioni a ragion veduta organizzato dall'associazione degli atei e degli agnostici.

L'incontro, dal titolo «Attività scout laiche e dove trovarle», vedrà protagonisti Davide Moro, attuale presidente nazionale di Assiscout, e Toni Pavanello, che ha fondato il gruppo pordenonese dell'associazione nel 1999.

«La nostra associazione vede nel pluralismo e nel confronto una ricchezza e una possibilità di crescita e maturazione — sottolinea Davide Moro in una breve anticipazione di quanto racconterà meglio mercoledì sera — e ciò comporta che le scelte politiche, religiose e civiche vengano viste come un fatto personale e privato dei propri associati. Tutti gli iscritti, tuttavia, sono invitati a percorrere un cammino di ricerca di una scelta personale e cosciente in ambito civico politico ed etico, venendo incoraggiati a vivere attivamente i valori espressi dalla legge scout e confrontarsi con essi. Da noi possono iscriversi ragazze e ragazzi appartenenti a qualsiasi religione, non credenti, di ogni etnia e credo politico. Il metodo che pratichiamo è quello delineato nell'opera di Sir Robert Baden Powell of Gilwell con i dovuti aggiornamenti proposti dal Movimento Scout Mondiale.»

«Tutto è cominciato nel 1990 — ricorda il professor Antonio Pavanello, detto Toni — a Villanova, quartiere di Pordenone a quel tempo molto difficile, che nel mese di luglio vedeva i ragazzi abbandonati a loro stessi. Non c'erano ancora punti verdi; circolavano anche droghe pesanti e ogni tanto qualche ragazzo ne moriva. Io insegnavo lì e mi sono sentito moralmente obbligato a fare qualcosa.  Me li portavo in giro tutto il mese per cinque giorni la settimana. Anche semplicemente andare a Murlis per nuotare sul Meduna. Poi in casera un paio di giorni la settimana. Grotte Carsiche. Sentiero Rilke. Aquasplash... bici e treno. Qualcuno mi fece notare che stavo facendo praticamente attività scout, così mi misi in contatto con diverse associazioni, che però facevano anche catechesi o ritenevano incompatibile lo scoutismo e l'ateismo. Quando trovai invece Assiscout, che dava parità di diritti anche ad agnostici e ad atei e sostituiva nella promessa l'impegno cristiano e l'impegno civile, decisi di fondare un gruppo locale a Pordenone.»

«Sarà interessante — anticipa Loris Tissino, coordinatore del Circolo Uaar di Pordenone che ha organizzato la serata informativa — farci raccontare da Davide e Toni la storia del gruppo locale di Assiscout, che mostra bene come il pluralismo consenta di fare confrontare tra loro ragazzi di ogni credo insieme a ragazzi non credenti o agnostici, semplicemente tenendo la catechesi o le assunzioni religiose fuori dalla sfera delle attività organizzate. La laicità e il pluralismo, intesi come apertura al confronto e al dialogo con ogni persona, come indipendenza da ogni movimento politico e confessionale, senza partire da verità precostituite, nel rispetto delle scelte politiche, filosofiche e religiose di ciascuno, nonché nella democrazia quale strumento per educare ad essere buoni cittadini del mondo sono un fondamentale strumento di crescita etica della persona.»

Approfondimenti

Pagina web dedicata all'iniziativa:

Conversazioni a ragion veduta:

Comunicato stampa relativo alle Conversazioni a ragion veduta 2019/20:
http://pordenone.uaar.it/comunicati-stampa/20191104-conversazioni-a-ragion-veduta-terza-edizione