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L'Europa di chi non crede

L'Europa di chi non crede


Sono stati da poche settimane pubblicati, a cura di Nessun Dogma, gli atti del Convegno «L'Europa di chi non crede» tenutosi a Bruxelles nel marzo 2018.

Coglieremo quest'occasione per parlare del Convegno e delle tematiche collegate con Adele Orioli (responsabile iniziative legali dell'UAAR, parte del comitato organizzativo del convegno e curatrice del volume) che interverrà via web conference dialogando con Joshua Honeycutt Balduzzi (Movimento Federalista Europeo - sezione di Pordenone).

L'appuntamento è per le ore 21.00 di venerdì 5 luglio, presso la sede del Circolo UAAR di Pordenone (via Montello, 22).



Nel 2018 ricorreva il settantesimo compleanno dall’approvazione da parte dell’Assemblea dell’Onu della Dichiarazione Universale dei diritti umani, che ha rappresentato indubbiamente l’inizio di una ”età dei diritti” e che ancora oggi è tanto punto di riferimento quanto presupposto indispensabile di tutte le legislazioni successive in tema di diritti fondamentali. Fra questi diritti anche la libertà di non credere, la libertà dalla religione che però stenta ancora a vedersi riconosciuta almeno alla pari della sua “altra metà del cielo”, la libertà religiosa in senso confessional-culturale.

In Europa l’articolo 18 della Dudu è stato ripreso e rafforzato dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, nella dimensione di diritto individuale, fino ad arrivare al molto più recente articolo 17 del Trattato di Lisbona che impone agli Stati membri un paritetico con- fronto con le confessioni religiose e con le associazioni filosofiche non confessionali. Quanto questa libertà di non credere sia poi nella realtà tutelata e rispettata a ricaduta nelle dimensioni nazionali è altro discorso, raramente affrontato. Mai, fino al convegno L’Europa di chi non crede, in un’ottica specifica e strettamente comparativistica di alto profilo giurisprudenziale. Con grande orgoglio in quest’ambito di così ampio respiro per la prima volta il tema della libertà religiosa è stato affrontato proprio “dall’altra parte”, con la partecipazione e il patrocinio anche delle istituzioni. A cominciare dal Parlamento Europeo, nella cui sede abbiamo aperto i lavori, grazie a Viginie Rozier, per proseguire con l’italico Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, nella persona del suo Presidente, Fabrizio Petri, fino alle nostre “consorelle”, europea Ehf e internazionale Iheu. Ma anche e soprattutto, con la partecipazione di docenti e giurisperiti dalle principali Università europee, nonché, nell’ultima sessione, di “militanti” della laicità e dei diritti dei non credenti. Il confronto ha portato moltissimi spunti di riflessione, oltre che un piacevole e davvero fruttuoso scambio di informazioni e condivisione umana (e umanista). Sono tante le criticità, sia sotto il profilo individuale che sotto quello di possibilità di aggregazione sociale. Al tempo stesso però anche esempi e percorsi di pari dignità per il futuro dei cittadini liberi dalla religione, e non possiamo che sperare che questo Convegno sia solo il primo di una lunga serie di incontri. Non solo Italia, con Marco Croce dell'Università di Firenze, ma molte realtà vicine eppure così differenti, dal Belgio (Jean Philippe Schreiber, Université libre de Bruxelles) dalla Francia (Francesco Alicino, Ium Jean Monnet) alla Germania (Thomas Heinrichs, German Humanist Accademy), alla Gran Bretagna, dove nemmeno vige un comune sistema codicistico (Callum Brown, Università di Glasgow). Ma ancora più peculiare e foriero di necessari approfondimenti l’apporto da paesi dei quali davvero sappiamo troppo poco: dall’Ungheria, con Szabor Hegyi dall’Università di Miskolc, Gabriel Andreescu dall’Università di Timisoara per la Romania e da Malta, con l’avvocato Philip Manduca. Gli atti sono pubblicati da Nessun Dogma, con la prefazione di Nicola Colaianni, e oltre ai contributi contengono anche le relazioni dell’interessantissima tavola rotonda a discussione libera che ha visto tra gli altri la partecipazione di Cinzia Sciuto, giornalista di MicroMega.

(tratto dall'Annual Report 2018 dell'UAAR)



Aggiornamento post-evento

Videoregistrazione
Videoregistrazione dell'evento.

Joshua Honeycutt Balduzzi
L'introduzione di Joshua Honeycutt Balduzzi.

Adele Orioli
L'intervento di Adele Orioli.

pubblico
Il pubblico in sala.