Volti in byte

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La ricostruzione facciale dall’archeologia forense all’antropologia evoluzionistica


Venerdì 14 febbraio, ore 18.30
Sala "Fiorenzo Roveredo", Palazzo Toffoli, via Giuseppe Verdi 22, Montereale Valcellina

Conferenza dell'archeologo Luca Bezzi di Arc Team, che dialogherà con Luca Marigliano, responsabile del Museo Archeologico di Montereale Valcellina.
Introduzione della comunicatrice scientifica Elisa Baioni.

Gli enormi passi avanti fatti dall'archeologia digitale negli ultimi dieci anni ci hanno permesso di potenziare una branca della disciplina piuttosto particolare, ovvero l'archeologia forense. Questo settore prende il nome dalle scienze forensi, essendo nato per supportare le indagini investigative attraverso il variegato bagaglio di tecniche e metodi che l'archeologia ha sviluppato al suo interno. Tali tecniche possono però essere applicate anche a casi squisitamente archeologici; tra esse va annoverata sicuramente la ricostruzione facciale forense, che permette, di restituire i lineamenti di un volto, partendo dal rilievo del cranio. Gli ultimi sviluppi di tale disciplina hanno introdotto nuove tecnologie, applicabili per la prima volta anche al campo paleoartistico e quindi ad esseri estinti. Nel caso dell'uomo, ciò vuol dire essere in grado, con una buona approssimazione, di ricostruire le fattezze dei nostri progenitori e, in generale, di tutti gli Hominidi di cui sia stato rinvenuto un cranio in buone condizioni di conservazione.

Luca Bezzi, archeologo, è uno dei fondatori di Arc-Team srl, società che opera nel campo della ricerca archeologica e della valorizzazione dei beni culturali. Nell'ambito della stessa, si occupa principalmente di archeologia digitale, subacquea e glaciale, nonché di speleoarcheologia e lavori in alta quota.


Aggiornamento post-evento

Il pubblico in attesa dell'inizio della conferenza di Luca Bezzi.

Un momento dell'intervento di Luca Bezzi.