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Un ponte dedicato a Margherita Hack

Un ponte dedicato a Margherita Hack

Questa mattina ho consegnato in Comune la richiesta di intitolare a Margherita Hack, già presidente onoraria dell’UAAR, notissima astrofisica e divulgatrice, il nuovo ponte e il percorso ciclopedonale che collegheranno via Interna a via Galileo Galilei.

La richiesta è stata sottoscritta, oltre che dal Circolo UAAR di Pordenone, da diverse associazioni (FIAB Pordenone – Aruotalibera, Gruppo locale CICAP, Pordenone Linux User Group, Associazione NedaDay, Scuola di scacchi «Vera Menchik») e altre adesioni potranno essere aggiunte, anche individuali.

Chi l’ha conosciuta e ha letto qualche sua opera ha sicuramente potuto apprezzarne le qualità, in tutti i campi. Si è occupata non solo della sua disciplina, ma anche di diritti civili, di contrasto di superstizione e pseudoscienze, di diritti degli animali, di uso della bicicletta come mezzo di trasporto individuale.

Negli archivi video dell’UAAR è disponibile un suo intervento su ateismo ed etica laica nel corso del meeting “Liberi di non credere”.

Il 12 giugno del 2021 compirebbe 99 anni. Sarebbe bello poterci ritrovare, quel giorno, su un ponte a lei dedicato per omaggiarne il ricordo.

Loris Tissino
Coordinatore del Circolo UAAR di Pordenone

[COMUNICATO STAMPA]

Aggiornamento

L’Amministrazione Comunale, ignorando la richiesta delle associazioni, ha deciso di dedicare l’infrastruttura a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Scelta comunque onorevole, però un ponte dedicato alla famosa scienziata vicino a tante strade dedicati a famosi scienziati sarebbe stato comunque meglio, a parer nostro.

2023-08-15T23:17:40+02:0016 Luglio 2020|

Nuovo ponte ciclopedonale: richiesta intitolazione a Margherita Hack

Nuovo ponte ciclopedonale:
richiesta intitolazione a Margherita Hack

NUOVO PONTE E PERCORSO CICLOPEDONALE:
RICHIESTA L’INTITOLAZIONE ALLA PROF.SSA MARGHERITA HACK

Con una lettera consegnata oggi al Comune di Pordenone, i rappresentanti di diverse associazioni cittadine hanno chiesto all’Amministrazione della città di intitolare il nuovo ponte e il percorso ciclopedonale in costruzione tra via Interna e via Galilei alla prof.ssa Margherita Hack, illustre astrofisica e divulgatrice che ha operato per anni in Friuli-Venezia Giulia, dirigendo l’osservatorio astronomico di Trieste.

Tra i primi firmatari dell’appello, a cui è ancora possibile aderire, Luana Casonatto, in rappresentanza dell’associazione cicloambientalista FIAB Aruotalibera, Diego Martin per il gruppo locale CICAP, Loris Tissino come coordinatore del Circolo UAAR di Pordenone, Veronika Goi, Direttrice tecnica della Scuola di scacchi “Vera Menchik”, Alain Modolo, presidente del Pordenone Linux User Group e Taher Djafarizad, presidente dell’Associazione NedaDay.

«Ponte fisico — si legge nella lettera — e anche simbolico: la zona di Torre, a cui già sono intitolate diverse vie a scienziati e inventori come Enrico Fermi, Galileo Ferraris, Galileo Galilei, Alessandro Volta, Antonio Pacinotti e Antonio Meucci viene collegata ora al centro di Pordenone (e in particolare alla zona delle scuole superiori cittadine) da un’infrastruttura elevata e pensata per un uso con la bicicletta, mezzo di trasporto che Margherita Hack privilegiava».

Approfondimenti

Il testo della lettera Ponte e percorso ciclopedonale Margherita Hack (.pdf)

2023-08-16T00:20:00+02:009 Luglio 2020|

Presentazioni Premi di Laurea UAAR

Presentazioni Premi di Laurea UAAR

Dal 2007 l’UAAR assegna premi di laurea a studenti meritevoli che si siano laureati con un elaborato finale di particolare pregio coerente con gli scopi sociali dell’UAAR.

Il Circolo di Udine presenta alcuni dei lavori premiati in incontri online:

  • Lunedì 1 giugno 2020, ore 18.45 (piattaforma Google Meet)
    Diritti umani e fine vita: i confini filosofici e politici tra diritto alla vita e diritto alla libertà.
    (Eliana Cocca, vincitrice Premio Laurea Uaar 2017 per la categoria Discipline umanistiche).
  • Lunedì 15 giugno 2020, ore 18.00 (piattaforma Google Meet)
    Un’eterna Calipso: il principio di laicità nel diritto penale
    (Alessandro Cirelli, vincitore Premio Laurea Uaar 2018 per la categoria Discipline giuridiche).
  • Giovedì 25 giugno 2020, ore 18.00 (piattaforma Google Meet)
    Genitorialità e omosessualità. Un approccio psicologico alle famiglie arcobaleno.
    (Flavia Privitera, vincitrice Premio Laurea 2018 per la categoria Altre discipline).

2023-03-19T20:17:55+01:0025 Maggio 2020|

Commiati e commemorazioni al tempo del COVID-19

Commiati e commemorazioni al tempo del COVID-19

Viviamo in  un tempo sospeso in  cui i nostri cari, che sono venuti a mancare, non possono essere salutati con una cerimonia funebre completa.

In attesa di  poter celebrare il  funerale ufficiale, nelle scorse settimane alcuni celebranti della nostra rete Cerimonie Uniche si sono resi di sponibili per offrire una commemorazione a chi ci ha la sciato in  questo triste periodo, scrivendo e celebrando per loro una cerimonia la ica in tima e raccolta, anche con il  supporto della tecnologia moderna.

Consapevoli che poter salutare il  proprio caro è un passaggio essenziale sia per onorare la  sua vita, sia per ricevere conforto e sostegno nel dare in izio alla fondamentale fase dell’elaborazione del lutto.

Se vogliamo cercare un aspetto positivo in  questo periodo di  stravolgimento delle consuetudini, per quanto riguarda l’ultimo saluto possiamo affermare che, mentre le cerimonie “tradizionali” dovevano svolgersi entro brevissimo tempo (mediamente due giorni dalla morte) ora i funerali si sono trasformati in  commemorazioni che possono tenersi anche dopo settimane.

Questo significa che i familiari, sebbene privati della possibilità di  svolgere un rito alla presenza fisica di  tutti gli amici e parenti e purtroppo anche in  assenza del feretro, hanno l’opportunità di  preparare con più tempo e maggior condivisione una commemorazione personalizzata e che rispecchi pienamente il  loro caro.

Molti di  noi hanno assistito alla cerimonia del nostro caro collega Fiorino Donina, avvenuta sabato 11 aprile in  di retta streeming, celebrata dal nostro formatore Richard Brown con la  collaborazione di  Elena Pradella e Clarissa Botsford e con la  partecipazione di  colleghi e amici in  connessione via in ternet da varie parti del mondo.

Credo che quella commemorazione sia stata un dono per Fiorino e, al tempo stesso, un ultimo regalo che lui ci ha fatto, facendoci scoprire un nuovo modo di  salutarci con partecipazione, creatività e commozione.

Da quell’esperienza è nata l’iniziativa “Commemorazione con cinque petali di  rosa”, creata assieme al cerimoniere funebre della Socrem di  Torino e da sempre amico dell’UAAR, Carlo Giraudo, che ringrazio.

Questa modalità si presta sia per comporre cerimonie di  commiato in  presenza del feretro, sia per cerimonie di  commemorazione a distanza di  tempo, per coloro che non hanno potuto celebrare il  rito prima della cremazione o della tumulazione.

Commemorazione con cinque petali di  rosa

Photo by JOSE MIGUEL on Unsplash

Primo petalo > Chi eri
Questo è il petalo delle note biografiche, del racconto della sua in fanzia, degli studi, delle amicizie, della carriera.

Secondo petalo > Dove eri
Questo è il petalo del racconto dei luoghi dove operava, dove viveva e lavorava, dei suoi hobby e delle sue passioni creative.

Terzo petalo > Cosa hai fatto per noi
Questo è il grande petalo della gratitudine, dove raccontare quello che la  persona ha fatto per noi e per le altre persone del suo mondo e per la  società. Dove raccontare le sue opere, i suoi amori, le sue battaglie, le sue conquiste ed anche le sue sconfitte che lo hanno reso unico ed irripetibile.

Quarto petalo > Chi eravamo per te
Questo è il petalo dei rapporti personali, quello che probabilmente sarà il  più di fficile da raccontare perché metterà a nudo il  nostro cuore e ci porterà faccia a faccia con il  nostro senso di  perdita.

Quinto petalo > Dove sei rimasto
Questo è il petalo dei luoghi fisici dove la  persona ha vissuto i momenti più felici, quelli dove i suoi occhi brillavano, dove la  persona era in  unità con la  sua parte più profonda ed in tima. Diventano i luoghi di  elezione per celebrare la  cerimonia, ad esempio in  montagna, in  riva ad un la go ecc… Ma ci sono anche i luoghi immateriali, quelli in  cui la  persona continua a vivere nella memoria di  chi ha amato, attraverso le opere, gli scritti, i figli, gli amori.

Concludendo, possiamo fare questa di stinzione: il  rito del commiato si svolge in  presenza del feretro quindi è più legato alla scomparsa della parte fisica e al senso di  perdita. Nella commemorazione in  assenza del feretro si palesa maggiormente l’intento di  collegarsi alla parte immateriale della persona, al suo spirito per chi ha fede o al suo ricordo per chi non è credente. In questo modo la  celebrazione contribuisce all’inizio dell’elaborazione del lutto poiché risana il  dolore per la  mancanza del saluto accanto al feretro e crea un legame in dissolubile, slegato dal corpo e proiettato sulla memoria.

Alessandra Rizzi
Tanatologa culturale e cerimoniere funebre,
celebrante la ico-umanista di cerimonieuniche.it

2023-03-19T20:59:34+01:008 Maggio 2020|

A scuola senza insegnamento della religione cattolica

A scuola senza insegnamento della religione cattolica

Lunedì 20 marzo 2020
Incontro con Roberto Grendene, segretario nazionale UAAR, e Riccardo Giannitrapani, docente di matematica e fisica.

Se siete insegnanti, vi potrebbe interessare anche l’incontro formativo organizzato in videoconferenza per il pomeriggio dello stesso giorno.

Aggiornamento

L’incontro, programmato in sede per il 20 marzo, è rinviato a data da destinarsi in ottemperanza alle misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Resta valido l’incontro formativo in videoconferenza.

2024-04-07T17:49:41+02:0013 Marzo 2020|

CyberDarwin: l’astrofisico Roberto Ragazzoni parla di vite ed evoluzioni fuori dal mondo

CyberDarwin: l’astrofisico Roberto Ragazzoni parla di vite ed evoluzioni fuori dal mondo

CYBER DARWIN:
L’ASTROFISICO ROBERTO RAGAZZONI PARLA DI VITE ED EVOLUZIONI FUORI DAL MONDO
IL 16 FEBBRAIO A PORDENONE

Esobiologia: con questo termine ci si riferisce al campo scientifico che considera la possibile natura della vita extraterrestre, del quale parlerà l’astrofisico Roberto Ragazzoni nella terza giornata di “CyberDarwin” il ciclo di eventi organizzato da Circolo UAAR e dal Gruppo CICAP di Pordenone insieme al Museo Archeologico di Montereale Valcellina per celebrare l’anniversario della nascita di Charles Darwin.

L’appuntamento, intitolato “Darwin interstellare” è domenica 16 febbraio, alle ore 18.30, presso l’ex Tipografia Savio, in via Torricella 2/a a Pordenone.

«Sulla Terra — spiega Ragazzoni in un’anticipazione del suo intervento —, l’alternarsi del giorno e della notte con il movimento del Sole e delle stagioni durante l’anno hanno contribuito al concetto del tempo e a fare in modo che la nostra società, culturalmente, scientificamente e tecnologicamente, evolva in un certo modo. Ma che cosa succederebbe su un mondo in cui, per esempio, l’umanità fosse confinata sul fondale di un oceano, o su un altro mondo in cui fosse possibile con maggiore facilità entrare in orbita planetaria?»

Roberto Ragazzoni si è laureato in Astronomia presso l’Università degli Studi di Padova nel 1990. Ha lavorato presso l’Osservatorio Astronomico di Padova, lo Steward Observatory di Tucson (Arizona), il Center for Astrophysics dell’Università di San Diego (California), il Max-Planck-Institut für Astronomie di Heidelberg (Germania), e l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Ha vinto il concorso di Ordinario per la classe di Astronomia (B05X) presso l’Università di Bologna nel 2000 e attualmente è Astronomo Ordinario presso l’INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Padova. Ha vinto il premio Wolfgang Paul della Fondazione Alezander von Humboldt, il premio Gal Hassin ed il premio San Francesco Città di Rovigo. Si occupa prevalentemente di strumentazione ottica per l’astronomia, sia da Terra che dallo Spazio.

Gli eventi di “CyberDarwin” sono organizzati con la collaborazione dello Studio Eupolis, del Pordenone Linux User Group, del Malnisio Science Festival e con il patrocinio del Comune di Montereale Valcellina e si concluderanno il 20 febbraio. Il programma completo è disponibile su Facebook e nel sito web del Circolo UAAR di Pordenone.

Approfondimenti

Programma completo dell’iniziativa:
pordenone.uaar.it/iniziative-ed-eventi/cyberdarwin-2020

Informazioni sullo specifico evento:
pordenone.uaar.it/video/darwin-interstellare

Roberto Ragazzoni

2023-03-26T15:30:27+02:0016 Febbraio 2020|

Digi-Evoluzione

Digi-Evoluzione

Come Darwin aiuta a capire l’impatto sociale della tecnologia

Giovedì 20 febbraio 2020, mattino
Incontro con Mario Pireddu, professore associato presso l’Università della Tuscia, rivolto agli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno delle scuole superiori.
Introduzione della comunicatrice scientifica Elisa Baioni.

Che la Rete abbia cambiato il nostro modo di scambiare informazioni, interagire gli uni con gli altri, fare acquisti o muoversi è qualcosa che sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle. Le reazioni di fronte a questi cambiamenti tendono spesso a polarizzarsi tra entusiasmo ed angoscia, finendo con l’anteporre i giudizi a una reale comprensione della Rete. È così, però, che ci si perde in quella che i filosofi Dean Cocking e Jeroen van den Hoven e Marshall McLuhan descrivono come una «una nebbia morale intorno ai mutamenti tecnologici e sociali che impedisce ogni loro comprensione». Mario Pireddu, docente di Apprendimento in Rete e Gestione della Conoscenza all’Università della Tuscia, racconterà assieme ad Elisa Baioni, comunicatrice della scienza, perché è importante uscire da questa nebbia e quale ruolo abbia in questo il pensiero di Charles Darwin.

Mario Pireddu
Docente di Apprendimento in Rete e Gestione della Conoscenza all’Università della Tuscia, dove è Presidente del Corso di Laurea Magistrale in “Informazione Digitale”. Si occupa di didattica e di tecnologia, di scrittura in rete e di algoritmi, di formazione digitale per ragazzi ma anche per adulti. È mediologo, esperto delle dinamiche educative online e di digital media. Prima di insegnare a Viterbo è stato ricercatore e professore all’Università Roma Tre e presso l’Università IULM di Milano. Collabora con Rai Cultura e Rai Scuola per i temi legati all’educazione digitale.

Elisa Baioni
Laureata in Scienze Filosofiche all'Università di Bologna, frequenta il Master in Comunicazione della Scienza «Franco Prattico» di Trieste. Ha scritto per Oggiscienza, Galileonet, RickdeckardnetAnimal Studies. Collabora con le scuole per attività di didattica formale e informale ed è appassionata di scienza, etiche ambientali e postumanesimo. è preoccupata per il brutto clima.

Aggiornamento

Foto dell'evento

Gli studenti di scuola superiore all’incontro con Mario Pireddu.

Un momento dell’intervento di Mario Pireddu.

Dialogo tra Mario Pireddu e uno studente per un approfondimento, al termine dell’incontro.

2024-04-07T17:48:26+02:0013 Febbraio 2020|

Primati informatici

Primati informatici

Tecnologie di rete e umanità aumentata

Giovedì 20 febbraio 2020, ore 18.30
Saletta incontri ex Convento di San Francesco, via San Francesco 2, Pordenone

Conferenza di Mario Pireddu, professore associato presso l’Università della Tuscia di Viterbo.
Introduzione della comunicatrice scientifica Elisa Baioni.

Possiamo pensare la tecnica come componente marginale della cultura? È possibile descrivere la cultura come entità indipendente da ogni dimensione materiale? Esistono modi “naturali” per vivere, comunicare, educare? Ha ancora senso la tradizionale opposizione “naturale/artificiale” utilizzata per decifrare il nostro essere al mondo? La storia della cultura può essere letta e interpretata anche come una storia delle tecniche? E che cosa definiamo “tecnologico”? Dalla scoperta dell’agire strumentale all’alba dell’umanità, così ben raccontata da Stanley Kubrick nella sequenza iniziale di 2001: Odissea nello Spazio, all’autonomia degli algoritmi e delle intelligenze dell’artificiale: cosa significa oggi essere umani? Software e database sono ciò che rende possibile gran parte delle nostre esperienze quotidiane, e l’intera infrastruttura economica e culturale delle nostre società si regge sui dati e le piattaforme che li gestiscono. Software e algoritmi sono elementi sempre più importanti per la nostra economia, per l’informazione, per la cultura e la conoscenza, per la salute, per l’educazione e per quasi ogni aspetto della nostra vita in comune. Se la nostra si configura come una platform society, confermando che la produzione culturale è costituzionalmente radicata nella tecnica, è possibile parlare di umanità aumentata? E se sì, cosa stiamo aumentando e come? Dialogando con il pubblico, Mario Pireddu – Presidente del Corso di Laurea Magistrale in “Informazione Digitale” all’Università della Tuscia – cercherà di dare qualche risposta a queste domande.

Mario Pireddu
Docente di Apprendimento in Rete e Gestione della Conoscenza all’Università della Tuscia, dove è Presidente del Corso di Laurea Magistrale in “Informazione Digitale”. Si occupa di didattica e di tecnologia, di scrittura in rete e di algoritmi, di formazione digitale per ragazzi ma anche per adulti. È mediologo, esperto delle dinamiche educative online e di digital media. Prima di insegnare a Viterbo è stato ricercatore e professore all’Università Roma Tre e presso l’Università IULM di Milano. Collabora con Rai Cultura e Rai Scuola per i temi legati all’educazione digitale.

Elisa Baioni
Laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Bologna, frequenta il Master in Comunicazione della Scienza «Franco Prattico» di Trieste. Ha scritto per Oggiscienza, Galileonet, RickdeckardnetAnimal Studies. Collabora con le scuole per attività di didattica formale e informale ed è appassionata di scienza, etiche ambientali e postumanesimo. è preoccupata per il brutto clima.

Aggiornamento

Video dell'evento

Foto dell'evento

Un momento della conferenza di Mario Pireddu.

2024-04-07T17:48:56+02:009 Febbraio 2020|

Volti in byte

Volti in byte

La ricostruzione facciale dall’archeologia forense all’antropologia evoluzionistica

Venerdì 14 febbraio, ore 18.30
Sala “Fiorenzo Roveredo”, Palazzo Toffoli, via Giuseppe Verdi 22, Montereale Valcellina

Conferenza dell’archeologo Luca Bezzi di Arc-Team, che dialogherà con Luca Marigliano, responsabile del Museo Archeologico di Montereale Valcellina.
Introduzione della comunicatrice scientifica Elisa Baioni.

Gli enormi passi avanti fatti dall’archeologia digitale negli ultimi dieci anni ci hanno permesso di potenziare una branca della disciplina piuttosto particolare, ovvero l’archeologia forense. Questo settore prende il nome dalle scienze forensi, essendo nato per supportare le indagini investigative attraverso il variegato bagaglio di tecniche e metodi che l’archeologia ha sviluppato al suo interno. Tali tecniche possono però essere applicate anche a casi squisitamente archeologici; tra esse va annoverata sicuramente la ricostruzione facciale forense, che permette, di restituire i lineamenti di un volto, partendo dal rilievo del cranio. Gli ultimi sviluppi di tale disciplina hanno introdotto nuove tecnologie, applicabili per la prima volta anche al campo paleoartistico e quindi ad esseri estinti. Nel caso dell’uomo, ciò vuol dire essere in grado, con una buona approssimazione, di ricostruire le fattezze dei nostri progenitori e, in generale, di tutti gli Hominidi di cui sia stato rinvenuto un cranio in buone condizioni di conservazione.

Luca Bezzi
Archeologo, è uno dei fondatori di Arc-Team srl, società che opera nel campo della ricerca archeologica e della valorizzazione dei beni culturali. Nell’ambito della stessa, si occupa principalmente di archeologia digitale, subacquea e glaciale, nonché di speleoarcheologia e lavori in alta quota.

Elisa Baioni
Laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Bologna, frequenta il Master in Comunicazione della Scienza «Franco Prattico» di Trieste. Ha scritto per Oggiscienza, Galileonet, RickdeckardnetAnimal Studies. Collabora con le scuole per attività di didattica formale e informale ed è appassionata di scienza, etiche ambientali e postumanesimo. è preoccupata per il brutto clima.

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Foto dell'evento

Il pubblico in attesa dell’inizio della conferenza di Luca Bezzi.

Un momento dell’intervento di Luca Bezzi.

2024-04-07T17:49:01+02:007 Febbraio 2020|

Digital Archaeology

Digital Archaeology

La rivoluzione digitale nella disciplina archeologica

Venerdì 14 febbraio 2020, mattino

Incontro con Luca Bezzi (Arc-Team), rivolto agli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno delle scuole superiori.

Sin dagli anni ’70 l’archeologia è stata supportata dalle tecnologie informatiche, creando di fatto una nuova disciplina, la cosiddetta archeologia computazionale, impostata soprattutto sull’analisi statistica e sui primi rudimentali studi spaziali. Naturale evoluzione di queste ricerche pionieristiche è quella che ad oggi è definita più correttamente archeologia digitale. Questa nuova branca ha vissuto un fortissimo sviluppo negli ultimi venti anni, grazie anche al boom informatico e, se da una aperte ha aperto prospettive completamente nuove (come l’archeologia virtuale), dall’altra è rimasta solidamente ancorata ad un approccio spaziale e geografico, grazie soprattutto alla categoria dei software GIS (Geographic Information System) e a potenti strumenti di rilievo sul campo, tra cui il GPS differenziale e la stazione totale. La presentazione, dopo una breve introduzione all’archeologia digitale, affronterà dunque la tematica del rilievo archeologico, dall’acquisizione dei dati sul campo, alla loro elaborazione, fino alla loro pubblicazione.

Luca Bezzi
Archeologo, è uno dei fondatori di Arc-Team srl, società che opera nel campo della ricerca archeologica e della valorizzazione dei beni culturali. Nell’ambito della stessa, si occupa principalmente di archeologia digitale, subacquea e glaciale, nonché di speleoarcheologia e lavori in alta quota.

Aggiornamento

Foto dell'evento

Un momento dell’intervento di Luca Bezzi con gli studenti di topografia dell’Istituto Mattiussi-Pertini.

2024-04-07T17:49:50+02:007 Febbraio 2020|