Diritti, ultima frontiera: nuovo ciclo di proiezioni da mercoledì 11 febbraio al Circolo Uaar. Si inizia con l’evoluzione in occasione del Darwin Day

Diritti, ultima frontiera: nuovo ciclo di proiezioni da mercoledì 11 febbraio al Circolo Uaar. Si inizia con l’evoluzione in occasione del Darwin Day

Comunicato stampa
7 febbraio 2026

DIRITTI, ULTIMA FRONTIERA:
NUOVO CICLO DI PROIEZIONI DA MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO AL CIRCOLO UAAR
SI INIZIA CON L’EVOLUZIONE IN OCCASIONE DEL DARWIN DAY
  
Riprendono gli appuntamenti al Circolo Uaar di Pordenone che mirano a confrontare i mondi a volte utopici e a volte distopici descritti nella fantascienza con il mondo reale, nel quale è possibile e doveroso affrontare i problemi e tentare di risolverli.
 
Il format, come già nei cicli precedenti, prevede la proiezione di un episodio di una nota serie televisiva ed un successivo commento di una persona esperta dello specifico tema trattato e di una che rappresenta un’associazione di appassionati di fantascienza (STIC – Star Trek Italian Club).
 
Si inizia mercoledì 11 febbraio con il tema dell’evoluzione, affrontato in occasione delle celebrazioni del Darwin Day dal biologo molecolare e divulgatore scientifico Leonardo Feletto, in dialogo con Demian Alexander Torossi dello STIC.
 
Il secondo appuntamento, mercoledì 11 marzo, vedrà la presenza di Stefania Iaione, referente coordinamento politiche di genere e pari opportunità della Camera del lavoro CGIL di Pordenone e di Patrizia Guglielmini dello STIC. Insieme, discuteranno delle donne viste in alcuni contesti «angeli del focolare».
 
Infine, mercoledì 22 aprile il tema sarà quello dei simboli religiosi presenti in molti luoghi. Sarà possibile ascoltare in merito il commento di Giuseppe Losapio, medievista, e di Claudio Sonego dello STIC.
 
Le proiezioni inizieranno sempre alle ore 19.15 presso la sede del Circolo Uaar di Pordenone, in via Stradelle 5/C. L’ingresso è gratuito, ma è gradita la prenotazione (via email).
 
«Abbiamo iniziato a parlare di come la fantascienza abbia spesso anticipato la trattazione di problematiche sociali e legate ai diritti civili due anni fa — ricorda Loris Tissino, coordinatore del circolo locale degli atei e degli agnostici  quando, come evento collegato al Pride che si stava per tenere in città, abbiamo proposto una serata dedicata a Star Trek e alla visione dei diritti civili e sociali. Nel preparare quell’incontro ci siamo resi conto della sovrapposizione molto marcata tra i temi di cui si occupa la nostra associazione e quelli affrontati in serie televisive note e apprezzate, tanto da voler proporre, a partire dall’ottobre di quell’anno, la visione di specifici episodi accompagnati dal commento di esperti del settore e di cultori del genere fantascientifico, che ci stanno aiutando, episodio dopo episodio, a trattare temi quali razzismo, scelte mediche, fine vita, discriminazioni, rapporto tra scienza e religione, questioni di genere, gestazione per altri, parità di genere e matrimoni combinati, sovrappopolazione, conflitti, teocrazie, diritti civili, pensiero critico, ma anche intelligenza artificiale, superstizioni, interruzione volontaria della gravidanza. Con questo nuovo ciclo continueremo ad esplorare il collegamento tra realtà e fantascienza.»

2026-02-06T18:55:46+01:007 Febbraio 2026|

Insegnamento della religione cattolica nelle scuole: pubblicati i dati del 2024/25

Insegnamento della religione cattolica nelle scuole: pubblicati i dati del 2024/25

Comunicato stampa
14 gennaio 2026
 
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLA
L’UNIONE DEGLI ATEI PUBBLICA I DATI RELATIVI AL 2024/25
 
L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ha pubblicato oggi nel proprio sito web nazionale i dati, di provenienza ufficiale (la fonte è il Ministero dell’Istruzione e del Merito) relativi al numero di studenti che si avvalgono o non avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche italiane.
In provincia di Pordenone risultano dodici le scuole in cui il numero di non avvalentisi ha superato quello degli avvalentisi: quattro dell’infanzia (la “Mario Lodi” di Pasiano, la “Vittorio Emanuele II” e la “via Fiamme Gialle”, la scuola di San Leonardo a Montereale Valcellina), una scuola primaria (la scuola di via Gabelli di Pordenone), una scuola secondaria di primo grado (la scuola del Centro storico di Pordenone), quattro istituti professionali (lo “Zanussi” di Maniago, il “Della Valentina” di Sacile, lo “Zanussi” e il “Flora” di Pordenone) e due istituti tecnici (il “Mattiussi” di Pordenone e il “Marchesini” di Sacile).
«Sempre più famiglie e studenti – dichiara Roberto Grendene, segretario nazionale dell’Uaar ­– scelgono di non frequentare l’ora di religione cattolica, nonostante l’esercizio di questo diritto troppe volte sia ostacolato dalla mancanza di valide alternative e da pressioni anche interne al sistema scolastico. Per la Cei si tratterebbe di una libera scelta ma non è affatto così: mettiamo l’IRC in orario extrascolastico, come capita a tutte le attività facoltative, e vediamo come va a finire».
I dati completi relativi alle scuole del Friuli occidentale sono pubblicati nel sito web del circolo Uaar di Pordenone in modo che possano essere, nell’ottica dell’iniziativa nazionale #datiBeneComune, ulteriormente elaborati.

2026-01-14T12:20:29+01:0014 Gennaio 2026|

Al via l’edizione 2025/26 delle Conversazioni a ragion veduta presso il Circolo Uaar

Al via l’edizione 2025/26 delle Conversazioni a ragion veduta presso il Circolo Uaar

Comunicato stampa
18 dicembre 2025
 
AL VIA L’EDIZIONE 2025/26 DELLE CONVERSAZIONI A RAGION VEDUTA
PRESSO IL CIRCOLO UAAR DI PORDENONE
 
Inizia venerdì 19 dicembre, con una sorta di anteprima generale, la serie di “Conversazioni a ragion veduta” che per l’annata 2025/26 il Circolo Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) organizza presso la sua sede, giunta quest’anno alla settima edizione.
«Gli argomenti trattati quest’anno — racconta Loris Tissino, coordinatore del circolo pordenonese del sodalizio — sono un po’ eterogenei, perché abbiamo raccolto da nostri soci e simpatizzanti alcuni spunti di argomenti, anche precedentemente affrontati dalla nostra associazione, che meritavano un approfondimento. Parleremo quindi, anche con laboratori specifici, di etica e intelligenza artificiale, di rapporto tra islam (e altre religioni) e ateismo, di contrasto e prevenzione della radicalizzazione violenta, nonché di cerimonie laico-umaniste.»
Il programma dettagliato degli incontri, tutti ad ingresso libero con inizio alle 20.30, è disponibile nel sito dell’associazione.
Venerdì 19 dicembre verranno messi alla prova alcuni strumenti di intelligenza artificiale con domande legate ai temi laici di cui l’associazione si occupa: i risultati verranno registrati e utilizzati come riferimento per un confronto, tra qualche anno, con ciò che si otterrà. Il tema dell’intelligenza artificiale verrà riproposto a gennaio con un laboratorio sul funzionamento “dietro le quinte” della stessa e con una presentazione di possibili attività educative che possono essere svolte nelle scuole per parlare di questioni etiche in questo campo.
Martedì 13 gennaio ci sarà un incontro peculiare, con la presenza (da remoto) di Cane Nero, pseudonimo di una youtuber che ha dedicato, da atea, il suo canale ad un confronto con l’islam: racconterà della sua esperienza sia dal punto di vista della produzione dei materiali sia da quello di gestione del dibattito successivo tramite commenti ai video.
Sabato 21 febbraio la psicologa Cristina Caparesi, fondatrice di Exit-Aps, illustrerà le attività svolte dalla sua associazione per riconoscere e contrastare la radicalizzazione violenta. Infine, venerdì 17 aprile, vi sarà un incontro con due celebranti laico-umaniste del territorio pordenonese e del Veneto orientale che forniranno una sorta di “istruzioni per l’uso” delle cerimonie laiche: come si organizzano, con quali tempi, in che luoghi, ecc.

Negli anni passati i cicli di Conversazioni a ragion veduta sono stati dedicati a questi macro-filoni:

  • 2024/25: media, comunicazione, pluralismo
  • 2023/24: laicità, teocrazie e fondamentalismi nella storia
  • 2022: attività in difesa della laicità a livello internazionale
  • 2019/20: bambini e infanzia
  • 2018/19: bioetica, scienza e fake news
  • 2017/18: mente, convinzioni e pensiero
Per approfondimenti:

2025-12-18T08:24:52+01:0018 Dicembre 2025|

Diritti, ultima frontiera: nuovo ciclo di proiezioni da mercoledì 1 ottobre al Circolo Uaar

Diritti, ultima frontiera: nuovo ciclo di proiezioni da mercoledì 1 ottobre al Circolo Uaar

Comunicato stampa
29 settembre 2025

DIRITTI, ULTIMA FRONTIERA:
NUOVO CICLO DI PROIEZIONI DA MERCOLEDÌ 1 OTTOBRE AL CIRCOLO UAAR
  
Riprendono gli appuntamenti al Circolo Uaar di Pordenone che mirano a confrontare i mondi a volte utopici e a volte distopici descritti nella fantascienza con il mondo reale, nel quale è possibile e doveroso affrontare i problemi e tentare di risolverli.
 
Il format, come già nei cicli precedenti, prevede la proiezione di un episodio di una nota serie televisiva ed un successivo commento di una persona esperta dello specifico tema trattato e di una che rappresenta un’associazione di appassionati di fantascienza (STIC – Star Trek Italian Club).
 
Si inizia mercoledì 1 ottobre con il tema dell’“Interruzione volontaria di gravidanza”, affrontato da Francesca Bonemazzi, rappresentante della Cellula Coscioni di Pordenone, in dialogo con Patrizia Guglielmini dello STIC.
 
Nel secondo appuntamento il tema, sempre più attuale nella società contemporanea, sarà “Intelligenza artificiale ed etica”, con il confronto, mercoledì 5 novembre,  tra Pietro Bozzetto, project manager in un’azienda che si occupa di IA, e Gabriella Cordone Lisiero dello STIC.
 
Mercoledì 17 dicembre, infine, si parlerà di “Superstizioni”, con la presenza di Carlo Rizzo, medico psichiatra, e di Demian Alexander Torossi* in rappresentanza dello STIC.
 
Le proiezioni inizieranno sempre alle ore 19.15 presso la sede del Circolo Uaar di Pordenone, in via Stradelle 5/C. L’ingresso è gratuito, ma è gradita la prenotazione (via email).
 
«Abbiamo iniziato a parlare di come la fantascienza abbia spesso anticipato la trattazione di problematiche sociali e legate ai diritti civili due anni fa — ricorda Loris Tissino, coordinatore del circolo locale degli atei e degli agnostici  quando, come evento collegato al Pride che si stava per tenere in città, abbiamo proposto una serata dedicata proprio a Star Trek e alla visione dei diritti civili e sociali. Nel preparare quell’incontro ci siamo resi conto della sovrapposizione molto marcata tra i temi di cui si occupa la nostra associazione e quelli affrontati in serie televisive note e apprezzate, tanto da voler proporre, a partire dall’ottobre di quell’anno, la visione di specifici episodi accompagnati dal commento di esperti del settore e di cultori del genere fantascientifico, che ci stanno aiutando, episodio dopo episodio, a trattare temi quali razzismo, scelte mediche, fine vita, discriminazioni, rapporto tra scienza e religione, questioni di genere, gestazione per altri, parità di genere e matrimoni combinati, sovrappopolazione, conflitti, teocrazie, diritti civili, pensiero critico. Con questo nuovo ciclo approfondiremo altri argomenti molto attuali, legati a fenomeni sempre all’ordine del giorno in Italia e nel mondo.»
* Testo corretto rispetto all’originale

2025-11-02T22:28:11+01:0029 Settembre 2025|

Pordenone Fuorilegge 2025

Pordenone Fuorilegge 2025

Comunicato stampa [Pordenone Fuorilegge] 12 settembre 2025

Pordenone Fuorilegge 2025

16 – 21 settembre

PORDENONE FUORILEGGE 2025: CINQUE GIORNI DI EVENTI DEDICATI A CHI SOGNA E CERCA UN MODO DIVERSO DI VIVERE LA CULTURA E LE RELAZIONI SOCIALI E AFFETTIVE

Tra le voci protagoniste: le attiviste dell’associazione Kranti (Mumbai), Tanja Nijmeijer (rappresentante delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia), Maria Grazia Giammarinaro (ex relatrice ONU), Le Zoccole Dure

Al di là dell’indifferenza e del conformismo dei poteri dominanti, Pordenone Fuorilegge offre un’alternativa per chi sogna e crea un modo diverso di vivere la cultura e sviluppare relazioni sociali e affettive.

Da mercoledì 16 a domenica 21 settembre, cinque giorni di incontri, mostre, proiezioni, performance e concerti. Ventitré appuntamenti in quattro luoghi della città – Caverna del Gufo, Casa del Popolo di Torre, Circolo UAAR e Cinemazero – per promuovere una cultura dell’inclusione e dare espressione a soggettività minoritarie e marginalizzate, e perciò considerate “fuorilegge”.

Il programma pone al centro la dignità, l’autodeterminazione e i diritti sociali e civili di tutti i ‘diversi’, a partire dallə sex workers. A questo tema sono dedicati la mostra “SW+S : Sex work più sicuro”, con le illustrazioni di Sophie Lamoretti, che trasformano in segni e colori i temi del lavoro, della salute e dell’autodeterminazione; e due incontri con le attiviste rivoluzionarie dell’associazione “Kranti” (in hindi proprio “rivoluzione”), che si dedica al sostegno delle figlie delle sex workers di Mumbai, per dare loro un percorso di crescita culturale in un contesto libero da discriminazioni di casta e razziali, credendo nel passato non come limite, ma come forza che muove al cambiamento, di sé e del mondo. Di rivoluzione parlano anche i due documentari, presentati in collaborazione con Cinemazero, “Les prostituées de Lyon parlent” e “Les filles de joie 1975–2025”. Girati esattamente a 50 anni di distanza, raccontano le vicende, le controversie e le sfide dellə sex workers, protagoniste di una lotta per i diritti non solo della propria comunità, ma più in generale di tutte le categorie storicamente marginalizzate.

Se lottare per i diritti dellə sex workers significa lottare per i diritti dell’intera umanità, è proprio a questi che viene dedicata un’ampia parte del programma. Ospite il gruppo BDS, che con la sua campagna di boicottaggio vuole esercitare una pressione non violenta su Israele e affermare libertà e giustizia per la Palestina. Tanja Nijmeijer (in collegamento online), rappresentante delle FARC, e Stefano Mantovani, presidente della Cooperativa Noncello, parleranno del progetto “La Casa de La Paz”, un centro di riconciliazione, cultura e lavoro dignitoso nato nel cuore di Cali, in un edificio confiscato al narcotraffico. Le distorsioni del mercato del lavoro e gli interventi personalizzati a favore delle vittime di sfruttamento sono al centro anche dell’incontro di presentazione del Progetto Common Ground, promosso dalla Cooperativa Nuovi Vicini e realizzato in collaborazione con FLAI CGIL.

Ampio spazio anche alla questione di genere, con Maria Grazia Giammarinaro, ex relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla tratta, che presenterà il suo romanzo d’esordio “Donne di un altro mondo”, la storia di tre generazioni di donne in lotta. Seguirà la presentazione del manuale “Per ogni genere di educazione”, con Maria Sangiuliano: nato dal progetto europeo Horizon FIERCE, offre a insegnanti e attivistə strumenti concreti per difendere e rilanciare l’educazione all’affettività e alle differenze.

Pordenone Fuorilegge è antifascita e, insieme a ANPI e alla comunità LGBTQ+, porterà alla Casa del Popolo di Torre la mostra “L’isola degli Arrusi”, frutto del lavoro di ricerca della fotografa Luana Rigolli, che ricostruisce la storia di 45 uomini omosessuali catanesi arrestati dal regime fascista nel 1939 con l’accusa di essere “socialmente pericolosi” e di “attentare alla morale e all’integrità della razza”.

Un altro sguardo controcorrente sarà quello del Circolo UAAR di Pordenone, che presenterà insieme a Marco Soave l’antologia Scettici dell’Islam, un quadro del mondo intellettuale arabo in fermento, libero e plurale; e il docufilm “Nomina Contra Deum” di Luca De Gaspari, ricostruzione storica e rigorosa del fenomeno della bestemmia. A conclusione del programma d’incontri, il talk “Cos’ha detto Fiorello”, condotto da Mario Cipolat, dedicato ai temi dell’uso delle sostanze, al centro della polemica politica, e sul senso e ruolo della riduzione del danno e dell’antiproibizionismo.

Completano il calendario una serie di eventi performativi e musicali: il primo Poetry Slam di Pordenone; le letture performative “Carnet di ballo di una cortigiana” di Nicole De Leo e “Non è sesso” di Valentino Aiello e Germana Monteforte; i concerti di Baalbek, Littorina String Band, CancerCultClub, Cape Canaveral Polaroid e Le Quartette.

Spazio anche ai bambini di tutte le età con “Marangatu, il ballerino del mare”, lettura scenica interattiva di una fiaba dell’Uruguay, per insegnare il valore dell’incontro e del rispetto, a cura dell’autrice Teresa Viera. Non mancheranno, infine, reduci dal successo al Cinema Galleggiante di Venezia, Le Zoccole Dure, che daranno vita all’ormai celebre Aperizoccola: serata d’intrattenimento, in cui si affrontano contenuti spinosi e poco discussi, attraverso la prospettiva dei protagonisti, con autoironia, gioia e leggerezza, inebriatə dal PROSEX.

Pordenone Fuorilegge è un’iniziativa costruita collettivamente da realtà locali e da cittadinə attivə. Promotori sono: La Caverna del Gufo, il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute, Mario Cipolat, Le Quartette, Circolo UAAR Pordenone, SWIPE, Le Zoccole Dure. Molte le collaborazioni: Cooperativa Noncello, Cinemazero, ATI regionale Progetto Common Ground, Cooperativa Nuovi Vicini, FVG Pride, ANPI provinciale di Pordenone, ARCI Territoriale Udine-Pordenone, A scuola per conoscerci, FLAI-CGIL, FLC-CGIL, Alfi Lune Nordest, Proudenone, L.I.P.S. – Lega Italiana Poetry Slam, Casa del Popolo di Torre, Queer Legacy. Per maggiori informazioni: www.lucciole.org; Instagram: @pordenonefuorilegge.

2025-09-16T08:52:33+02:0012 Settembre 2025|

L’Uaar critica l’accordo tra Regione FVG e vescovi sull’assistenza spirituale nelle strutture sanitarie

L’Uaar critica l’accordo tra Regione FVG e vescovi sull’assistenza spirituale nelle strutture sanitarie

Comunicato stampa
26 luglio 2025

L’UNIONE DEGLI ATEI E DEGLI AGNOSTICI RAZIONALISTI
CRITICA L’ACCORDO TRA REGIONE FVG E VESCOVI
SULL’ASSISTENZA SPIRITUALE NELLE STRUTTURE SANITARIE

I Circoli di Pordenone, Trieste e Udine dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti hanno espresso oggi la loro forte critica in merito alla scelta della Regione Friuli Venezia Giulia di sottoscrivere un protocollo d’intesa con i vescovi del territorio per regolare i rapporti tra il Sistema sanitario e le autorità religiose cattoliche al fine di “offrire assistenza spirituale alle persone ospiti nelle strutture sanitarie pubbliche o convenzionate e sociosanitarie”. Stando a quanto riportato dalla stampa locale, inatti, il servizio sarà rimborsato secondo la retribuzione prevista per il personale dipendente.

Attraverso i propri canali nei social network, l’associazione che difende i principi di laicità in Italia chiede provocatoriamente «chi paga?», e sottolinea che «quindi, se siete cattolici e avete bisogno di assistenza sappiate che avrete chi, stipendiato con fondi pubblici e quindi di tutti, si prenderà cura di voi», ma «se non siete religiosi o non siete cattolici, nulla, a parte il supporto su base volontaria (e non pagato) di amici, conoscenti, rabbini, imam o frescovi pastafariani.». In alternativa, viene proposto di proporre o potenziare «un servizio professionale, offerto da psicologi e psicoterapeuti a tutti coloro che ritengono di averne bisogno, senza discriminazioni.»

Circolo Uaar di Pordenone
https://www.facebook.com/uaarpn

Circolo Uaar di Trieste
https://www.facebook.com/uaartrieste

Circolo Uaar di Udine
https://www.facebook.com/profile.php?id=100064875810286

Comunicato della Regione FVG
https://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/comunicato.act;jsessionid=7C630F99196C5B2F0E79F5F2AEA67E02?dir=&nm=20250725132747008

2025-07-26T16:01:18+02:0026 Luglio 2025|

Raccolta firme proposta di legge “Eutanasia legale”

Raccolta firme proposta di legge “Eutanasia legale”

Per due sabati, il 28 giugno e il 5 luglio 2025, il Circolo di Pordenone dell’Uaar sarà presente in Piazza Cavour a Pordenone, insieme agli amici della Cellula Coscioni “Italo Corai”, per raccogliere firme su una proposta di legge di iniziativa popolare sull’eutanasia legale che si vuole portare all’attenzione del parlamento in luglio, quando inizierà la discussione in aula sul tema.
I tavoli per la raccolta firme saranno attivi la mattina dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 17 alle 20.
È possibile sottoscrivere la proposta di legge anche online, tramite SPID o CIE.

2025-06-26T17:06:58+02:0025 Giugno 2025|

Diritti, ultima frontiera: nuovo ciclo di proiezioni da mercoledì 21 maggio al Circolo Uaar

Diritti, ultima frontiera: nuovo ciclo di proiezioni da mercoledì 21 maggio al Circolo Uaar

Comunicato stampa
19 maggio 2025

DIRITTI, ULTIMA FRONTIERA:
NUOVO CICLO DI PROIEZIONI DA MERCOLEDÌ 21 MAGGIO AL CIRCOLO UAAR
  
Riprendono gli appuntamenti al Circolo Uaar di Pordenone che mirano a confrontare i mondi a volte utopici e a volte distopici descritti nella fantascienza con il mondo reale, nel quale è possibile e doveroso affrontare i problemi e tentare di risolverli.
 
Il format, come già nei cicli precedenti, prevede la proiezione di un episodio di una nota serie televisiva ed un successivo commento di una persona esperta dello specifico tema trattato e di una che rappresenta un’associazione di appassionati di fantascienza (STIC – Star Trek Italian Club).
 
Si inizia mercoledì 21 maggio con il tema dell’“Otto per mille”, affrontato da Loris Tissino, coordinatore del Circolo Uaar, in dialogo con Claudio Sonego dello STIC.
 
L’appuntamento successivo, dedicato al “Suicidio medicalmente assistito”, sarà mercoledì 11 giugno e vedrà presente Elisabetta Borlina della Cellula pordenonese dell’Associazione Luca Coscioni in dialogo con Demian Alexander Torossi dello STIC.
 
In ultimo, ma non per importanza, l’incontro previsto per mercoledì 3 settembre, che, anche in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, sarà centrato sul tema dell’“Educazione al pensiero critico”, nelle scuole e non solo: ne discuteranno Elisabetta Pittana, del gruppo scuola del CICAP, e Gabriella Cordone Lisiero in rappresentanza dello STIC.
 
Le proiezioni inizieranno sempre alle ore 19.15 presso la sede del Circolo Uaar di Pordenone, in via Stradelle 5/C. L’ingresso è gratuito, ma è gradita la prenotazione (via email).
 
«Abbiamo iniziato a parlare di come la fantascienza abbia spesso anticipato la trattazione di problematiche sociali e legate ai diritti civili due anni fa — ricorda Loris Tissino, coordinatore del circolo locale degli atei e degli agnostici  quando, come evento collegato al Pride che si stava per tenere in città, abbiamo proposto una serata dedicata proprio a Star Trek e alla visione dei diritti civili e sociali. Nel preparare quell’incontro ci siamo resi conto della sovrapposizione molto marcata tra i temi di cui si occupa la nostra associazione e quelli affrontati in serie televisive molto note, tanto da voler proporre, a partire dall’ottobre di quell’anno, la visione di specifici episodi accompagnati dal commento di esperti del settore e di cultori del genere fantascientifico, che ci stanno aiutando, episodio dopo episodio, a trattare temi quali razzismo, scelte mediche, fine vita, discriminazioni, rapporto tra scienza e religione, questioni di genere, gestazione per altri, parità di genere e matrimoni combinati, sovrappopolazione, conflitti, teocrazie. Con questo nuovo ciclo approfondiremo altri argomenti molto attuali, legati a fenomeni sempre all’ordine del giorno, tra questioni fiscali, diritti civili e pensiero critico.»

2025-09-02T10:18:32+02:0019 Maggio 2025|

Cinema & laicità. Il premio Brian descritto all’Uaar

Cinema & laicità. Il premio Brian descritto all’Uaar

Comunicato stampa
23 aprile 2025
 
CINEMA & LAICITÀ
IL PREMIO BRIAN DESCRITTO ALL’UAAR
 
Sabato pomeriggio (26 aprile, ore 17) un appuntamento da non perdere per le persone interessate al cinema e alla laicità. Il circolo di Pordenone dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ospiterà infatti presso la propria sede (via Stradelle, 5/c) Irene Tartaglia, esperta di produzioni cinematografiche italiane ed internazionali nonché componente da diversi anni della giuria del Premio Brian assegnato ogni anno, a fine estate, alla Mostra del Cinema di Venezia.
 
Il Premio Brian è conferito dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti all’opera che meglio promuove «una visione laica del mondo» evidenziando «i valori associati al laicismo, cioè la razionalità e il pensiero scientifico, la democrazia, il pluralismo, l’autodeterminazione, le libertà di coscienza, di espressione e di ricerca, il principio di pari opportunità nelle istituzioni pubbliche per tutti i cittadini, senza discriminazioni di sesso, identità di genere, orientamento sessuale e concezioni filosofiche o religiose, nonché l’opposizione diretta a teocrazie e fondamentalismi su base confessionale».
 
Con il suo nome, il premio omaggia il film satirico del 1979 Brian di Nazareth del gruppo comico inglese Monty Python, in cui sono raccontate le vicende di un contemporaneo di Gesù Cristo ritrovatosi quasi per caso ad essere considerato un messia. Tra gli ultimi film premiati, La stanza accanto di Pedro Almodóvar (2024), Tatami di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi (2023), Il signore delle formiche di Gianni Amelio (2022), La scelta di Anne di Audrey Diwan (2021) e Quo Vadis, Aida? di Jasmila Žbanić.
 
 (Nell’immagine: Irene Tartaglia)
 
Irene Tartaglia

Per approfondimenti

Pagina sul Premio Brian con elenco delle opere premiate:

https://www.uaar.it/premiobrian/

Pagina web sull’iniziativa di sabato 26 aprile:

https://pordenone.uaar.it/iniziative-ed-eventi/premio-brian-cinema-e-laicita/

2025-04-23T10:47:40+02:0023 Aprile 2025|

Elezioni comunali di Pordenone: le risposte alle domande laiche poste dal circolo degli atei e degli agnostici razionalisti

Elezioni comunali di Pordenone: le risposte alle domande laiche poste dal circolo degli atei e degli agnostici razionalisti

Comunicato stampa
9 aprile 2025
 
ELEZIONI COMUNALI DI PORDENONE
LE RISPOSTE ALLE DOMANDE LAICHE
POSTE DAL CIRCOLO DEGLI ATEI E DEGLI AGNOSTICI RAZIONALISTI
 
Qualche settimana fa il Circolo di Pordenone dell’Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) ha inviato ai candidati alla carica di Sindaco e di Consigliere per le elezioni comunali di Pordenone quattro domande su temi “di laicità” che riguardano l’amministrazione cittadina. Le questioni poste avevano a che fare con la possibilità di inserire eventi riguardanti i diritti civili nel programma di Pordenone Capitale della Cultura 2027, le politiche educative per il rispetto delle differenze, la disponibilità di sale pubbliche del commiato per funerali laici, e la questione generale del principio supremo di laicità dello Stato.
 
Ad oggi sono arrivate le risposte di due candidati sindaci, Anna Ciriani e Marco Salvador, e della lista “Il bene comune” collegata al candidato sindaco Nicola Conficoni. Nessuna risposta, nonostante diverse sollecitazioni, da parte di candidati a supporto del candidato Alessandro Basso.
Tutte le risposte pervenute sono state pubblicate nel sito internet del circolo, all’indirizzo go.uaar.it/pn2025 (indirizzo completo: https://pordenone.uaar.it/notizie/elezioni-comunali-pordenone-2025/).
 
Su Pordenone Capitale della Cultura, Anna Ciriani ha espresso il parere che la città «deve necessariamente dare spazio e promuovere ogni libertà e diritto universale per proiettare Pordenone in una futura capitale mondiale di civiltà», il Bene Comune sottolinea che «Pordenone deve sorprendere prima di tutto per la sua capacità di offrire alle persone la migliore qualità della vita in termini di salute, accoglienza e rispetto», mentre Marco Salvador ricorda il fatto di essere stato il primo a proporre dai banchi dell’opposizione (già nel 2016) la candidatura, nonché di essersi battuto per i diritti con mozioni e interrogazioni, ad esempio, con l’iniziativa “Caro Sindaco trascrivi” per le registrazioni anagrafiche della famiglie omogenitoriali.
 
In merito alle politiche educative per il rispetto delle differenze, Anna Ciriani osserva che «l’educazione sessuale viene spesso boicottata come se si trattasse di un argomento scomodo e imbarazzante che fomenta i giovani in preda a tempeste e sconvolgimenti ormonali» e che «senza amore e senza consapevolezza ci sono numerosi tranelli che il mero piacere e la curiosità sessuale celano se non si ricorre a determinate precauzioni educative e preventive», con la conseguenza di avere «consultori sono pieni di ragazze minorenni costrette ad abortire e di giovani che contraggono infezioni per i rapporti non protetti»; il Bene Comune propone il potenziamento di «sportelli multidisciplinari destinati a dare risposte immediate e puntuali ai bisogni psicologici, sanitari e legali, soprattutto della sfera sessuale, della popolazione più giovane»; Marco Salvador ricorda di avere «promosso e cercato di convincere l’amministrazione uscente a incentivare nelle scuole il Progetto scuole Arcigay (A Scuola per conoscerci), fondamentale a diffondere la cultura del rispetto contrastando così il fenomeno del bullismo spesso legato all’orientamento sessuale».
 
Sulla questione delle sale del commiato, Anna Ciriani afferma che «la fede, l’ateismo, o l’agnosticismo, sono un percorso di vita personale, intimo, supremo che va accolto e rispettato in ogni sua forma, soprattutto quando si giunge all’atto finale della vita, allorché diritti e libertà devono essere accettati in ogni loro forma», il Bene Comune propone «la destinazione di almeno una struttura pubblica gratuita per le celebrazioni funerarie laiche, che potrebbe trovarsi nei padiglioni che saranno destinati a rimanere del vecchio ospedale» e Marco Salvador indica che «il Comune può intervenire in due modi: o fornendo direttamente spazi pubblici, laddove esista una sostenibilità economica, oppure stipulando convenzioni con le strutture private, in modo da garantire a tutti l’accesso a costi contenuti».
 
Riguardo al tema del principio supremo di laicità, Anna Ciriani afferma che «un crocifisso in un’aula non dovrebbe offendere nessuno al pari di un velo, un turbante o una kippah« e che «lo Stato può essere Laico, senza essere necessariamente iconoclasta, proprio per dare un esempio di tolleranza e rispetto per tutti», il Bene Comune ritiene che «la Scuola Pubblica debba rimanere tale, quindi luogo dove nessuna discriminazione sia avvallata» e che in essa «non ci dovrebbe essere alcun obbligo religioso o di orientamento ideologico, ma forti segnali educativi di convivenza pacifica, di effettiva cittadinanza attiva ed integrazione». Marco Salvador, dopo aver ricordato il margine di autonomia progettuale e organizzativa agli istituti scolastici, parla della necessità di «garantire pienamente il diritto degli studenti a non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, prevedendo per loro un’alternativa reale, strutturata e formativa» con l’ora alternativa che «non può e non deve essere vissuta come un “vuoto” o un tempo morto, ma come un’opportunità educativa a tutti gli effetti, capace di stimolare il pensiero critico, l’educazione civica, la riflessione interculturale e il confronto tra visioni del mondo diverse.»

Per approfondimenti

Testo completo delle domande e delle risposte pervenute:

https://pordenone.uaar.it/notizie/elezioni-comunali-pordenone-2025/

2025-04-09T17:09:13+02:009 Aprile 2025|