Fino al 31 luglio firma per il “suicidio assistito” in FVG
Fino al 31 luglio firma per il “suicidio assistito” in FVG

Chi vive in condizioni di sofferenza fisica o psicologica insopportabile può avere già diritto a ottenere aiuto medico alla morte volontaria in Italia. Anche in assenza di una legge nazionale. Ma per garantire tempi certi per la procedura di verifica e attuazione è meglio che ci sia una legge regionale.
I circoli Uaar del Friuli-Venezia Giulia aderiscono alla campagna "Liberi subito" per la presentazione di una proposta in tal senso, in modo che le persone maggiorenni affette da patologie irreversibili, con gravi sofferenze fisiche o psicologiche, pienamente capaci di prendere decisioni libere e consapevoli, tenute in vita da trattamenti di sostegno vitale, che intendono interrompere la propria vita, non rimangano in attesa di ASL e Comitati Etici territoriali che, per svolgere le loro funzioni di verifica delle condizioni, possono impiegare mesi.
Puoi trovare informazioni sui tavoli allestiti in regione per la raccolta firme nella pagina web del comitato promotore.




Ho citato qui solo alcuni dei casi di cui si è occupata recentemente Humanists International, l’organizzazione internazionale di cui fa parte l’Uaar, con la sua campagna
In particolare, il Sindaco si è scagliato contro la scritta “Pro LGBT”: «Non mi verrebbe mai in mente di disegnare una bandiera ucraina e arricchirla con “pace” ed “etero”», scrive. Ricordiamo al nostro Sindaco che le persone etero sono ovunque, da sempre — su di loro «abbiamo vagonate di trasmissioni trasmissioni televisive, di eventi teatrali, di film», per citare le sue stesse parole — quindi non hanno bisogno di vedersi riconoscere la stessa dignità delle persone LGBTQ+ o lottare contro pregiudizi sulla propria sessualità.
Lo scorso anno